Il Patriarca latino Fouad Twal vede in questa data comune un motivo di allegria

GERUSALEMME, domenica, 4 aprile 2010 (ZENIT.org).- Il caos provocato quest’anno dalla grande affluenza di pellegrini a Gerusalemme, in occasione della celebrazione della Pasqua nella stessa data da parte di cattolici e ortodossi, è stato per il Patriarca latino un motivo di allegria.

“Quest’anno, poi, la nostra gioia è doppia. Noi tutti, pastori e fedeli delle diverse chiese, celebriamo l’unica Pasqua nel medesimo giorno e nello stesso luogo. E’ la stessa voce”, ha affermato Sua Beatitudine Fouad Twal, nell’omelia per la domenica di Pasqua, celebrata nella Basilica del Santo Sepolcro.

La Chiesa cattolica e in genere i cristiani dell’Occidente seguono il calendario gregoriano, riformato da Papa Gregorio XIII nel 1582, mentre le Chiese orientali seguono l’antico calendario detto giuliano, perché stabilito da Giulio Cesare nell’anno 46 a.C.

L’esistenza di due calendari spiega come mai la Pasqua venga spesso celebrata dalle due Chiese in date diverse.

Anche la Pasqua ebraica si celebra in questi stessi giorni e si concluderà nella sera di lunedì.

Le celebrazioni nella Basilica del Santo Sepolcro vengono organizzate nei minimi particolari per evitare frizioni tra le diverse comunità cristiane che rendono culto in questo luogo (ortodossa, greca, cattolica romana, apostolica armena, copta, ortodossa siriaca e ortodossa etiope).

Davanti alla grande folla di pellegrini, il Patriarca ha riconosciuto che “qualcuno potrà forse essere disturbato dalla sovrapposizione di preghiere e di canti che si odono nello stesso tempo e nei diversi riti”.

“Quest’apparente cacofonia, tuttavia, vissuta nella fede, diventa una sinfonia che esprime l’unità della fede e della celebrazione gioiosa della vittoria del Signore sul male e sulla morte, di Colui che risorse il terzo giorno proprio da questo sepolcro. Sì, siamo la Chiesa del Calvario, la Chiesa della Tomba vuota e della Risurrezione gloriosa!”, ha assicurato.

I pellegrini cristiani giunti dall’Oriente per la Pasqua hanno partecipato questo sabato nel Santo Sepolcro a un rito che si tramanda da secoli detto del “fuoco sacro” e presieduto dal Patriarca ortodosso greco Teofilo III.