Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, troverà “posto” nei famosi Suoi “5 Punti” di prossimo dibattito in Parlamento una legge-quadro di riforma della legge 180/1978, anche, sulla prevenzione dei disturbi di comportamento di psicopatie in età evolutiva. ? Ci vuole rispondere ? Grazie!

“L’umanità ha il dovere di dare ai bambini il meglio di se stessa”, questo è quanto recita il Preambolo della “Dichiarazione universale dei diritti del fanciullo”, del 20 novembre 1959, della quale quest’anno ricorre il 51° anno della formulazione da parte dell’ONU.

L’ONU emanando questa importante Documento ha voluto riaffermare ancora una volta, la tutela della vita dell’uomo : dal suo “sorgere” al suo “tramonto”, concetto poi ribadito dalla Raccomandazione n.874 del 4 ottobre 1979 dal Consiglio d’Europa e dalla Fede cristiana.

Perché evochiamo questa ricorrenza con largo anticipo ?

Perché fra i diritti di tutela della malattia mentale, abbiamo inserito nelle n/s Petizioni n. 5 e 6 al Senato della Repubblica ( 12° Commissione Igiene e Sanità) ; n.9 alla Camera dei Deputati ( 12° Commissione Affari Sociali), anche la prevenzione dei disturbi di comportamento e di psicopatie in età evolutiva.

Perché vogliamo umilmente “suggerire” al Parlamento, di non tenere più in “vita” una legge che, anche se ha dato dignità ai malati psichici, ha poco tutelato i loro diritti !

Perché vogliamo porre alla cortese attenzione e valutazione dell’On.le Berlusconi Presidente del Consiglio dei Ministri, questa “prioritaria problematica” per una legge-quadro di riforma della legge 180/1987 da allegare nei famosi “5 Punti” che presenterà prossimamente in Parlamento.

A tutt’oggi questa tutela non è ancora valutata, perché essa prevenzione può consentire di affrontare in particolare la schizofrenia in modo migliore ed efficace e come umilmente “suggeriamo”, anche le psicosi ( malattie che possono provenire da cause congenite, quali nascita prematura o difficoltà respiratorie fino all’asfissia, lesioni celebrali al momento della nascita).

La vita umana è il valore più grande al quale tutti gli altri valori nell’ordine storico sono subordinati e la dignità della vita è indivisibile, cioè vale per tutti, per chi può difenderla e per chi non è in grado, come il fanciullo ed ogni debole essere umano, ripeto, dal “concepimento” fino al “declino”.

Ancora oggi suscita indignazione l’introduzione dell’eutanasia in Olanda anche per i bambini sotto i 12 anni sofferenti di mali incurabili e per quegli Stati che tentano velatamente e volutamente di legalizzare l’eutanasia, presupponendo così di combattere non la malattia, ma discriminare ( per non dire annientare !) i disabili fisici, gli handicappati psichici, le persone anziane non autosufficienti ed anche i minori.

Debbo sottolineare che alcune argomentazioni moderne in difesa della qualità della vita potrebbero nascondere un disegno di selezione del genere umano, in quanto con la scusa di lenire il dolore si potrebbe arrivare ad annientare chi veramente soffre o chi potrebbe soffrire una volta venuto al mondo

E’inconcepibile e profondamente contraddittorio che in una società che tende costantemente e giustamente a riaffermare e difendere il valore della vita (no alla guerra , no alla pena di morte, no al terrorismo – riporto sempre queste affermazioni perché sono molto indicative ! – ) , la si neghi questa vita con la presunta “licenza di uccidere” come pare sia prassi consolidata il lasciare persone psichicamente instabili al loro destino fin dalla nascita, che di questa problematica, le Istituzioni, ne hanno fatto un totale disinteresse da ben 32 anni “suonati” !

Jacques Barrot Vice Presidente della Commissione Europea dichiarando che “la discriminazione verso persone, specie se disabili, compresi i più deboli e bisognosi come i fanciulli, è contro ogni ideale dell’Unione Europea”, ha ancora una volta ribadito il concetto-guida della Costituzione Europea che “uniti nella diversità” è “uno spazio privilegiato della speranza umana” (Preambolo Costituzione Europea).

La semplice considerazione della dignità umana, ci porta a pensare che non è sufficiente mettersi dalla parte di chi soffre, di chi è debole, di chi è all’inizio della vita ed essere ( a parole !) promotore di salute, ma è necessario ed urgente una mobilitazione delle coscienze, soprattutto di quella parte dell’opinione pubblica, sopratutto ( veri) cattolici compresi, che crede ancora nei valori irrinunciabili dell’etica, quale strumento di salvezza dell’essere umano.

Le indagini ed i dati statistici che ci vengono propinati, anche se possono sollevare perplessità sulla loro aderenza alla realtà, non possono farci disconoscere che insistono anche nelle famiglie casi difficili di disabilità grave, che raddoppiano tra i giovani ed ora anche fra gli adolescenti.

I tanti drammi “folli” che quasi giornalmente “assistiamo” dove figli uccidono i genitori, mariti che uccidono le mogli o viceversa, nascituri lasciati nei cassonetti dei rifiuti urbani o nelle latrine degli aerei, suicidi in aumento per i quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha celebrato recentemente la “Giornata Mondiale di prevenzione”, sono il veicolo, la strada, la condizione che porta a decidere della morte di un essere umano.

Ma domandiamo e ci domandiamo :quale valore viene attribuito alla vita umana , visto che a volte per un niente si uccide, mentre vengono  promossi a volte nella considerazione giuridica ed etica più gli animali che l’uomo? Col massimo rispetto per gli amici a 4 zampe !).

Questo vale sia per il piccolo essere indifeso, come per “ l’adulto malato”, : colpevoli di essere innocenti!.

Occorre garantire la sicurezza dal folle gesto, anziché la libertà del gesto, come avviene con più frequenza a causa del lassismo, del relativismo, della carenza di adeguate strutture e di concrete soluzioni, le cui deficienze hanno cosparso la  strada di morti e violenze inaudite. (Su quali coscienze peseranno? ).

Perdonate il paragone, perché fin’ora si è rotto il termometro e ci si è illusi di non aver la febbre, con l’affermarsi della logica gattopardesca di cambiare tutto purché nulla muti, come la situazione in cui versa da moltissimi anni l’handicap psico-fisico, anche nei confronti dei fanciulli.

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, ci Vorrà scusare se siamo ripetitivi, ma Le domandiamo, ancora una volta,ed attende anche l’opinione pubblica una chiara risposta, troverà “posto” nei “Suoi 5 Punti” ormai divenuti famosi, la riforma, una vera riforma, di quella legge n.18078 da “convertire in legge-quadro, che per ora non garantisce tutela all’handicap mentale ed anche per i bambini?

Si deve “puntare”su una più equa ripartizione delle priorità, Signori della politica e Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, tutelando sempre più i diritti morali e sociali sia prima e sia dopo la nascita, come sanciscono nel Titolo 1° della Costituzione Europea gli artt: 61 \ 79 e come riafferma il principio l’ONU nella “Dichiarazione Universale dei diritti del Fanciullo”, per non farci “sentire”, veramente “al colmo delle assurdità”, stranieri nella n/s Patria.

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri :A buon intenditore poche parole bastano !

Previte

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