Un riconoscimento al “Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari” nel 25° Anno della fondazione.

Il 13 maggio 1992 il Santo Padre Venerabile Giovanni Paolo II° istituiva la “Giornata Mondiale del Malato” da tenersi ogni anno, come infatti avviene sempre, l’11 febbraio in cui si ricorda la Beata Maria Vergine di Lourdes.

Nel Messaggio d’indizione della “19° Giornata Mondiale del Malato” del 21 dicembre 2010, il Santo Padre Benedetto XVI° invita a porre una riflessione nel valutare il mondo della sofferenza, anche di quello dei “più dimenticati od emarginati” e rivolgendosi a costoro ha portato l’esempio come il “ Salvatore alla prepotenza del Male, ha opposto l’onnipotenza del Suo Amore”.

Essere in ascolto, in grande ascolto, delle necessità degli infermi con una efficiente solidale assistenza e solidarietà, è problema di sanità pubblica di grande attualità avvertito dal Santo Padre, compito che deve essere rispettato per tutti, soprattutto, per il cristiano obbediente alla morale cattolica nell’essere sempre accanto a chi soffre, come la Madre del Salvatore ha fatto ai piedi della Croce.

Alle grandi conquiste nella tutela della salute, non si possono e non si devono dimenticare i tentativi di legalizzare l’eutanasia, discriminando, per non dire eliminare, le nuove ricorrenti emarginazioni dettate dalle situazioni in cui “vivono” i malati.

Purtroppo avviene quello che ho chiamato “Budget del ricoverato”, una significativa quanto raccapricciante notizia dove, pare, si tende ad abbandonare al loro destino, dimettendoli dalle strutture ospedaliere, per lo più anziani, disabili psico-fisici od in fase terminale, un “meccanismo” un “risparmio” una “notizia” inquietanti che si può definire, senza tema di smentita, pura eutanasia, una omissione di soccorso. Vedi (http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Italiano.pdf).

Siamo di fronte ad una superficiale cultura che sottrae alla ragione il perché si soffre e si muore ed è necessario affrontare con la logica le motivazioni che ogni persona porta nella propria coscienza, mentre va aumentando il permissivismo smodato ed aberrante, con un relativismo che dilaga, mortifica e modifica la  dimensione etica della vita.

E’ essenziale, doveroso, non procrastinabile che le Autorità Sanitarie e Pubbliche adottino opportuna vigilanza al fine di garantire ad ogni persona il diritto a continue e specifiche cure fino al compimento naturale dell’uomo malato.

Quest’anno la “19°Giornata Mondiale del Malato”, ancora una volta, la vogliamo ricordare non solo come un evento-storico, ma come un rinnovato richiamo, ricordatoci dal S.Padre, alla verifica ed alla considerazione delle necessità di tutti gli ammalati.

Ma non possono essere dimenticati i familiari, le loro giuste ansie, le loro attese speranze, le loro problematiche necessità, mentre la società civile, malgrado una pseudo solidarietà esteriore, continua a chiudersi nel guscio del proprio egoismo.

In questo giorno, però, non può essere disatteso il pensiero anche nei riguardi di tutti quegli ammalati, anche cronici, che portano nel loro corpo anche i segni di una grande sofferenza psichica, “situazione”che in Italia è “disattesa” da oltre 32 anni.

Vedi Petizione Parlamento Italiano 2008  http://digilander.libero.it/cristianiperservire

Il disconoscere con il silenzio delle Istituzioni questi “malati”, è in contrasto con l’invito del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moom per la Giornata Mondiale della Salute Mentale dedicata quest’anno al rapporto tra benessere psichico e malattie croniche con stanziamenti e risorse adeguate, segnalando uno squilibrio nella distribuzione di risorse umane ed economiche.

Nell’istituzione della “Giornata Mondiale del Malato” il Santo Padre Wojtyla si è affidato alla protezione di San Giovanni di Dio, di San Camillo de Lellis fondatori di strutture che da secoli curano ed assistono anche i malati mentali.

Non si può dimenticare che due Papi diversi, uno polacco, Papa Wojtyla, fedele al Suo spirito battagliero ed alla Sua capacità  di relazione con i Governi e la parte laica ; l’altro tedesco, Papa Ratzingher con il tono risoluto, ma nel contempo pacato, sono stati ambedue di pungolo nel quadro politico-sociale per quanto concerne la problematica della sofferenza psico-fisica.

Gli uomini di buona volontà, soprattutto noi cattolici, siamo chiamati in questa “Giornata” a tenere alta la coscienza della grandezza del carattere e del valore sacro della vita, che nell’odierna società della violenza il rispetto dell’uomo-malato è disatteso, restando sempre indifeso ed amareggia il constatare che malgrado ogni sforzo l’egoismo cresce sempre più.

Un particolare ricordo ed un fervido ringraziamento da parte del mondo della sofferenza, al contributo dato dai Dirigenti e dal “Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari”, che quest’anno celebra il 25° di Fondazione, sul tema così cruciale come quello del servizio alla persona umana, particolarmente a quella che si trova in situazioni di maggior debolezza e fragilità.

Le “avversità”, comunque, non devono farci perdere il senso che il Dio della Vita, il Dio Creatore, il Dio della Pace ci ha donato il bene più prezioso : la vita per la continuazione dell’uomo.

Benedetto XVI° nel terminare il Messaggio per la “19° Giornata Mondiale del Malato” ha invitato” le Autorità Tutte affinché investano sempre più energie in strutture sanitarie che siano d’aiuto e di sostegno ai sofferenti, soprattutto verso i “ più dimenticati od emarginati”.

http://digilander.libero.it/cristianiperservire Previte