Il Papa attacca divorzio e convivenza: «Figli sono vittime del malessere e dell’abbandono, hanno troppi genitori»

MILANO – Il divorzio, la convivenza e le famiglie allargate rovinano la vita di molti bambini, spesso «privati dell’appoggio dei genitori, vittime del malessere e dell’abbandono, e che si sentono orfani non perché figli senza genitori, ma perché figli che ne hanno troppi». Benedetto XVI, parlando a un gruppo di vescovi brasiliani in visita ad limina apostolorum, denuncia un «assedio» alla famiglia basata sul matrimonio tra uomo e donna e la profonda incertezza diffusa nel mondo secolarizzato, «specialmente da quando le società occidentali hanno legalizzato il divorzio».

CONFLITTI – «La Chiesa non può restare indifferente davanti alla separazione dei coniugi e ai divorzi – ha detto ancora Ratzinger -, davanti alla rovina delle famiglie, e dalle conseguenze create nei figli dal divorzio. Questi, per essere istruiti ed educati, hanno bisogno di riferimenti estremamente precisi e concreti, di genitori determinati e certi che in modo diverso concorrano alla loro educazione. Ora – ha aggiunto – è proprio questo principio che la pratica del divorzio sta minando e compromettendo con la cosiddetta famiglia allargata e mobile, che moltiplica i padri e le madri. Questa situazione, come l’inevitabile interferenza e intreccio di relazioni non può non generare conflitti e confusioni interne, contribuendo a crescere e imprimere nei figli una tipologie alterata di famiglia, assimilabile in qualche modo proprio alla convivenza, a causa della sua precarietà».

MASS MEDIA – Il Papa ha dunque invitato i sacerdoti e i centri pastorali ad accompagnare le famiglie «perché non siano illuse e sedotte da certi stili di vita relativisti che le produzioni cinematografiche e televisive e altri mezzi di informazione promuovono». Benedetto XVI punta il dito contro i modelli offerti dai mass media. «Per aiutare le famiglie – ha detto ai presuli – vi esorto a proporre loro, con convinzione, le virtù della Sacra famiglia: la preghiera, pietra angolare di ogni famiglia federe alla sua propria identità e missione; la laboriosità, asse di ogni matrimonio maturo e responsabile; il silenzio, cemento di ogni attività libera ed efficace».

Corriere della Sera