Nei negozi il film che un anno fa con il suo messaggio contro l’aborto colpì e commosse il pubblico in sala
di Ilario Lombardo
Tratto da Avvenire del 19 gennaio 2011

Quando un anno fa esatto uscì nei cinema italiani, dovette vedersela subito con il gigante Avatar.

Eppure, Bella non passò inosservato. Forza di un film piccolo e speciale, girato quasi tra amici – il regista Alejandro Monteverde e il protagonista Eduardo Veràstegui, divo delle telenovelas messicane – in 23 giorni, per le strade di New York. Ora, dopo tutte le tribolazioni distributive, e i soliti ritardi, esce in dvd. Bella è la fiaba della vita: la storia dell’incontro tra Josè e Nina. Lui, ex promessa del calcio, è ferito da un terribile avvenimento che si porta dentro dal suo passato. Lei, incinta, sola e disoccupata, è decisa ad abortire. Josè, anche per ridare un senso di riscatto alla propria vita, l’aiuterà a non farlo. «È una storia d’amore che va al di là delle romanticherie – ha detto Veràstegui, anche produttore del film – e riguarda un uomo che aveva tutto nella vita o che almeno credeva di avere tutto: denaro, fama, successo e molto ancora. Ma in realtà non aveva nulla». Bella in fondo è un’avventura diversa da quelle che siamo abituati a vedere al cinema. Racconta con la forza di semplici parole e immagini, l’amore e il fallimento, la solitudine e la solidarietà, la paura e il coraggio: e ci fa vedere quanto sottile e fragile possa essere il velo che li separa.