«Nessun invito, sollecitazione o pretesa nei confronti del legislatore». Dopo il grande clamore suscitato dalla sentenza che, secondo la maggior parte dei commentatori, conteneva un invito al Parlamento a legiferare per permettere le adozioni anche ai single, la Corte di Cassazione puntualizza, ricordando di aver «semplicemente svolto il proprio compito di interpretare la legge». I supremi giudici aggiungono di aver «affermato che, in assenza di un’apposita legge, non è possibile al giudice accogliere una richiesta di adozione da parte di una persona».

Sulla vicenda torna anche il presidente del Forum delle associazioni familiari, Francesco Belletti, che ricorda come «in casi eccezionali», già oggi la legge consente l’adozione da parte di single, ma sottolinea che questi casi devono restare, appunto, delle eccezioni e «non diventare un improprio grimaldello per reclamare un allargamento delle maglie della legislazione».

Per Belletti, al primo posto c’è il diritto del bambino «ad avere un padre e una madre che si curino di lui» e non, invece, il «desiderio degli aspiranti genitori». Di «ennesimo frutto di una deriva relativista dilagante», parla il presidente del Movimento cristiano lavoratori, Carlo Costalli, confermando la contrarietà a qualsiasi apertura delle adozioni ai single. Una posizione condivisa anche dal presidente delle Famiglie separate cristiane, Ernesto Emanuele, secondo cui «i figli hanno bisogno di entrambe le figure genitoriali con funzione educante».

Contraria all’apertura ai single si dichiara anche l’Associazione matrimonialisti italiani. Per due ordini di motivi, spiega il presidente Gian Ettore Gassani: «Occorrerebbe modificare la Costituzione e cambiare i connotati del concetto di famiglia».

Secondo il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, è in atto una «pericolosa deriva licista». Lo stesso ministro esclude una nuova legge a proposito di adozioni e ribadisce che «già dalla prossima settimana ci sarà occasione per un segnale forte da parte del Parlamento per confermare il valore della vita». Anche il presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione, critica i giudici che «non devono compiere indebite ingerenze nel campo legislativo che spetta al Parlamento».

Qualora le Camere volessero comunque legiferare in materia di adozioni ai single, ecco i radicali pronti a ricordare che al Senato giace dal 2008 un disegno di legge della senatrice Donatella Poretti, che non ha mai iniziato il proprio iter legislativo. Il motivo è forse contenuto nelle parole di Buttiglione: «Il legislatore non deve porre le premesse per la creazione di nuovi legami affettivi che non corrispondano all’interesse del bambino, che ha diritto a un padre e a una madre».

Paolo Ferrario da Avvenire